FISpT: lo sport per tutti come progetto globale di Pace, inclusione e umanità condivisa

C’è un mondo dello sport che non corre sui podium, ma si costruisce tra le persone, nei cortili, nelle scuole, nei parchi e nei villaggi di ogni paese. È lo mondo dello “sport per tutti”: non Missione d’élite, non logica competitiva, ma pratica quotidiana come strumento di benessere, incontro e dialogo. A dare voce Organizzata a questa visione, su scala internazionale, c’è la International Sport for All Federation (FISpT), un organismo riconosciuto dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO/IOC) e da decenni punto di riferimento per federazioni, enti e sportivi che credono che lo sport debba essere un diritto, non un privilegio.

La storia della FISpT inizia il 3 aprile 1982, a Strasburgo, presso il Consiglio d’Europa. In quel contesto, gruppi di persone da diversi paesi hanno incontrato per dire che lo sport non poteva essere solo una questione di campioni, record e medaglie, ma doveva diventare un modo per vivere meglio, per stare insieme, per superare barriere culturali e sociali.

Da quell’incontro nasce ufficialmente la Fédération Internationale du Sport pour Tous, con l’obiettivo di creare una rete internazionale capace di promuovere, coordinare e sostenere progetti di sport partecipativo in tutto il mondo. Non una federazione competitiva, ma una federazione di connessioni: tra paesi, tra organizzazioni, tra idee.

Il percorso di crescita della FISpT è graduale, ma costante. Nel tempo, la federazione si è dotata di una struttura internazionale articolata, con membri nazionali in diversi paesi, uffici di coordinamento e comitati tematici dedicati a ambiti specifici: sport tradizionali, giochi popolari, sport per persone con disabilità, iniziative per giovani e anziani.

Un momento decisivo arriva nel giugno 1995, durante la 104ª Sessione del CIO tenutasi a Budapest (15–18 giugno 1995). In quella sede, la FISpT ottiene il riconoscimento pieno dall’IOC. Questo riconoscimento non è solo un titolo formale: significa che la federazione è parte integrante del Movimento Olimpico, con il diritto di partecipare a discussioni, tavoli e iniziative internazionali su temi legati allo sport di base, alla promozione della salute e all’inclusione sociale.

La missione della FISpT è descritta nei suoi documenti istituzionali con parole semplici ma profonde: promuovere lo “Sport for All”; favorire connessioni tra organizzazioni e persone coinvolte in questo ambito; agire come organismo sia operativo sia consultivo, incoraggiando lo scambio internazionale di esperienze, progetti e buone pratiche.

La federazione si definisce esplicitamente:

  • apolitica: non prende posizioni su questioni politiche nazionali o internazionali;
  • non religiosa: non è legata a nessuna confessione religiosa;
  • no-profit: i suoi obiettivi non sono di natura economica, ma sociale e culturale.

Questa impostazione permette alla FISpT di lavorare con governi, enti pubblici, scuole, associazioni e comunità senza essere percepita come un attore di parte, ma come un partner neutrale e trasparente, concentrato sul valore umano e sociale dello sport.

L’ambizione è usare lo sport per tutti come mezzo di:

  • realizzazione personale;
  • connessione tra persone e comunità;
  • costruzione di mutua comprensione tra nations, superando barriere culturali e sociali.

In altre parole, la FISpT non promuove solo attività sportive, ma una cultura dello sport: un modo di pensare il movimento, il gioco, la partecipazione come strumenti per vivere meglio e insieme.

La FISpT è organizzata come una federazione internazionale con:

  • membri nazionali: federazioni, enti di promozione sportiva e organizzazioni riconosciute in diversi paesi;
  • un segretariato/ufficio centrale che coordina attività, progetti e relazioni internazionali;
  • comitati e gruppi tematici dedicati a specifici ambiti, come sport tradizionali, giochi popolari, sport per persone con disabilità.

Nel 2026, la federazione ha vissuto un momento di riforma strutturale importante: delegati da diversi paesi hanno incontrato in Italia per ridefinire la struttura della FISpT e eleggere nuovi incarichi, segnando un aggiornamento della governance e delle modalità operative.

In questo quadro, Marco Tomasini è eletto:

  • segretario generale e CEO della FISpT internazionale;
  • presidente della FISpT Italia (Federazione Italiana Sport per Tutti).

Questa duplice figura garantisce un legame diretto tra le strategie globali della federazione e l’azione concreta sul territorio italiano, con una visione integrata tra livello internazionale e nazionale. Non un semplice incarico, ma un progetto di continuità: far sì che l’esperienza italiana nello sport per tutti contribuisca al modello globale, e che al contrario le buone pratiche internazionali trovino in Italia terreno fertile per crescere.

Uno dei risultati più visibili dell’azione della FISpT è la creazione di momenti simbolici che uniscono paesi, comunità e persone. Il 3 aprile 2026 è stata celebrata la prima ufficiale “Sport for All Day”, una giornata mondiale dedicata alla promozione dello sport partecipativo in tutto il mondo.

Questa giornata non è solo un evento, ma un messaggio: in quel giorno, in centinaia di luoghi diversi, si è detto che lo sport è per tutti, che può essere fatto da chiunque, in qualsiasi condizione, con qualsiasi obiettivo. Scuole, parchi, centri sportivi, comunità locali hanno organizzato attività, incontri, giochi semplici, per dimostrare che lo sport non ha bisogno di palcoscenici enormi, ma di persone disponibili a condividere il movimento.

Nel giugno 2026, in occasione dell’Olympic Day, la FISpT ha organizzato un webinar di 90 minuti sul tema “The Current State of Sport for All around the World”. In questo incontro, delegati e rappresentanti da diversi paesi hanno confrontato situazioni, tendenze e prospettive, mostrando come lo sport per tutti sia oggi una realtà diffusa, ma anche come ci siano ancora sfide da affrontare: accesso alle strutture, inclusione di gruppi marginalizzati, riconoscimento istituzionale, sostenibilità economica.

Questi momenti – giornate simboliche, webinar, incontri internazionali – non sono eventi isolati, ma pezzi di un progetto più ampio: costruire una cultura globale dello sport per tutti, in cui ogni paese possa contribuire con la sua esperienza, ma anche imparare da altri.

Uno dei campi in cui la FISpT sta investendo con particolare attenzione è quello degli Sport Urbani ed emergenti.

Il riconoscimento IOC della FISpT la colloca in una posizione privilegiata nel Movimento Olimpico, non come ente competitivo, ma come:

  • promotore di valori olimpici legati alla partecipazione, all’equità e al rispetto;
  • attore di politiche di salute pubblica e benessere collettivo attraverso lo sport;
  • facilitatore di dialogo interculturale e sociale, soprattutto in contesti di marginalità, migrazione o fragilità.

In un’epoca in cui temi come la salute mentale e fisica, l’inclusione, la coesione sociale e la sostenibilità sono centrali nelle agende politiche e sociali, la FISpT offre un modello concreto di come lo sport possa rispondere a queste sfide, non solo per gli sportivi, ma per le comunità e per il territorio intero.

La federazione lavora con governi, enti locali, scuole e associazioni per:

  • promuovere politiche di sport per tutti nei piani urbani e nelle strategie di sviluppo locale;
  • creare opportunità di accesso allo sport per gruppi spesso esclusi (bambini in difficoltà, anziani, persone con disabilità, migranti);
  • costruire eventi e progetti che uniscono sport, cultura e comunità, trasformando lo sport in un motore di vita sociale.

La International Sport for All Federation (FISpT) è oggi una delle organizzazioni globali più coerenti e riconosciute nel campo dello “sport per tutti”. Attraverso la sua storia, la sua missione apolitica e no-profit, il riconoscimento IOC e la sua rete internazionale, la federazione dimostra che lo sport può essere davvero “per tutti”: non elitario, non esclusivo, aperto a chiunque voglia partecipare, imparare, divertirsi e costruire relazioni.

La nuova fase di riorganizzazione strutturale del 2026, con l’elezione di Marco Tomasini a segretario generale e CEO della FISpT internazionale, segnala un momento di rinnovamento e di maggiore capacità operativa, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo della federazione come attore chiave nello sviluppo globale dello sport partecipativo, dei giochi tradizionali e delle politiche di inclusione sociale attraverso lo sport.

In questo senso, la FISpT non è solo una federazione: è un progetto di umanità condivisa, in cui lo sport diventa linguaggio per dire che possiamo vivere meglio, insieme, ovunque siamo.

Pubblicato da FISpTballoedanze

FISpT Italia - Dipartimento Ballo e Danze

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